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Cosa ne pensa dell’attività del governo? Posso dire che il governo è nato sotto buoni auspici e , che il programma è in linea con i problemi del paese, anche se va affinato, adeguato alla nuova realtà dovuta alla crisi economica mondiale. Ma le contestazioni di piazza? Quelle sono altra cosa, sono dovute a una grave carenza nell’attuazione del programma, che ripeto è buono, ma c’è un particolare che Berlusconi forse ha trascurato, che è necessario il confronto con l’opposizione e in special modo con le parti sociali, quando si vuole approvare un decreto legge. Allora cosa bisogna fare, secondo Lei? Semplicemente, credo che la squadra di governo vada rafforzata, con la presenza di persone che sanno come dialogare con le parti sociali. Per esempio, con la mia esperienza di sindacalista, sempre volto ad un sistema partecipativo del sindacato e non conflittuale, avrei convocato, per il decreto Gelmini, le associazioni dei genitori, i sindacati TUTTI sia dei docenti che del personale della scuola,avrei ascoltato le opposizioni e poi avrei tirato le somme per la proposta di legge. Come rafforzare la squadra di governo? I Ministri vanno bene, ma aggiungerei dei sottosegretari e vice ministri dando spazio a persone di provata esperienza, e non accontentare le logiche di partito. Ad esempio, senza presunzione, mi candiderei a collaborare attivamente e fattivamente con la Ministra Gelmini, alla pubblica istruzione, un settore che amo e di cui ne ho discreta esperienza. Da giovane sono stato dirigente del Collettivo Studentesco e poi 15 anni di dirigente sindacale, anche europeo. |